mano che tiene un paio di occhiali da vista attraverso cui si intravede un contesto urbano

La sicurezza stradale passa soprattutto dalla vista

Vedere bene è importante, ma molte persone non ne sono consapevoli o non hanno gli strumenti per rendersene conto.

Negli ultimi anni ci sono state diverse iniziative per promuovere una campagna di sensibilizzazione agli automobilisti sull’importanza di una buona vista, ma molto rimane da fare. Con 1,4 milioni di vittime di incidenti stradali nel mondo e 50 milioni di feriti gravi ogni anno, il tema è una priorità per tutti ed una buona vista è il requisito fondamentale per compiere scelte corrette e anticipare potenziali rischi al volante. La stessa Assemblea delle Nazioni Unite ha proclamato il periodo dal 2020 al 2030 “Decennio d’azione per la sicurezza stradale” e ha fissato l’obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada del 50% esortando gli Stati Membri a introdurre misure adatte a promuovere una cultura della sicurezza stradale, a sensibilizzare l’opinione pubblica con campagne di informazione, formazione e comunicazione soprattutto tra le fasce più giovani e a condividere buone prassi per quanto riguarda la sicurezza stradale.

In linea con le direttive dell’ONU si pone anche l’impegno di EssilorLuxottica per rendere più sicure le strade. Ciò costituisce parte integrante delle sue responsabilità in qualità di azienda di riferimento del settore ottico e della sua mission per aiutare le persone a “vedere meglio, vivere meglio e godere appieno la vita”.

In questo contesto si colloca il lancio della campagna globale “Action for Good Vision on the Road”, così da sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni, gli altri settori della mobilità e i professionisti della cura della vista per rispondere all’appello delle Nazioni Unite a garantire una buona vista a tutti gli utenti della strada e migliorare così i sistemi nazionali di sicurezza stradale.

Temi importanti e ben trattati nel libro “Occhio e Guida” del Dottor Lucio Buratto, e che EssilorLuxottica è felice ed onorata di sostenere la pubblicazione nella sua versione aggiornata.

Di Dottor Lucio Buratto, Centro Ambrosiano Oftalmico, Milano

I dati citati sono impressionanti, tanto da poter definire gli incidenti stradali delle vere e proprie stragi, che possono, però, essere evitate, o quanto meno, drasticamente ridotte con opportuni accorgimenti. Le cause prevalenti degli incidenti sono ben note: distrazione, alcool, stupefacenti, situazioni alterate delle strade, condizioni atmosferiche avverse, mezzi automobilistici poco idonei e altre. A tutte queste però, se ne aggiunge una forse troppo spesso sottovalutata: la vista non ottimale, che è una causa delle più accertata di incidenti stradali. Gli occhi, dunque, sono al centro del problema: occhiali o lenti a contatto non appropriati o non utilizzati, difetti visivi non corretti, scarsa percezione dei colori, comportano la non corretta lettura delle informazioni sulla strada, sulla cartellonistica e sul comportamento degli altri automobilisti. Demonizzare tutte le altre cause di un incidente è doveroso, specialmente alcol e droga, ma non va ovviamente dimenticato che un incidente stradale spesso è causato da un problema visivo. Con un virus normale, naturale o corretto, in autostrada un cartello è ben leggibile da 100 m; già soltanto una diottria di miopia in meno, invece, si riesce a leggerlo solo da appena 25 m di distanza. Questo significa che viaggiando a 120 km/h, anziché 3 secondi si hanno solamente 75 centesimi di secondo per leggere un cartello, elaborare l’informazione e reagire di c conseguenza.

Altro fatto importante è che almeno un automobilista su dieci non sa di avere problemi di vista e questo diventa ancora più preoccupante se si pensa che le informazioni necessarie alla guida sono fornite per il 90% dagli occhi e che alcune condizioni esterne e metereologiche (nebbia, pioggia, alba, crepuscoli, entrata e uscita dalle gallerie, e altro) rappresentano momenti critici a causa di una significativa riduzione/alterazione delle capacità visive. Ciò nonostante, gli italiani sembrano curare meno del dovuto la propria efficienza visiva, come confermano dei dati statistici che attestano circa la 40% la percentuale di portatori di dispositivi correttivi contro una media generale europea del 48-50%.

I fattori da tenere in conto durante la guida e qualche consiglio generale

Sono molteplici i fattori da tenere conto durante un viaggio in automobile e che possono seriamente influenzare la nostra capacità visiva. Ecco alcuni aspetti da considerare e qualche consiglio utile per una guida sicura:

  • Effettuare una visita oculistica: per prima cosa si dovrebbe preventivare almeno una visita oculistica all’anno;
  • Perfezionare la dieta e utilizzare integratori lacrimali con continuità;
  • Avere un buon stile di vita e guidare in posizione idonea: per una guida sicura è molto improntate poter trovare la corretta postura;
  • Essere riposati prima di mettersi in viaggio: questo soprattutto se il tragitto è lungo;
  • Utilizzare un abbigliamento idoneo: indossare abiti non troppo stretti, che impediscano di effettuare le abituali manovre sui pedali e calzare scarpe comode, che aderiscano per intero ai pedali e che non scivolino;
  • Tergicristalli e specchietti: i tergicristalli dovrebbero essere puliti e regolati su una velocità che non deve distrarre. La spazzola deve essere in condizioni ottimali;
  • Luce interna: conviene accenderla il meno possibile mentre si guida perché, causando la contrazione della pupilla, essa riduce la capacità dell’occhio di adattarsi al buio;
  • Galleria: fare attenzione prima dell’ingresso, soprattutto quello scarsamente illuminato, moderando la velocità;
  • Climatizzazione: d’estate non scendere di più di 6°C rispetto alla temperatura esterna. D’inverno la temperatura ideale dell’abitacolo dovrebbe essere sui 16-18°, ideona per non far seccare l’occhio e tutte le mucose dell’organismo, evitando di intorpidirsi;
  • Non fumare: il fumo contiene sostanze tossiche per la retina e il nervo ottico, irrita gli occhi e influisce destabilizzando il film lacrimale;
  • La radio: l’eccessivo volume sonoro, spesso presente nelle auto dei più giovani, alla lunga porta affaticamento sensoriale e distrazione, come consultare di continuo il navigatore o perdersi in discorsi inopportuni con gli altri passeggeri;
  • Telefono: ogni tipo di attività distrae il guidatore e l’utilizzo di telefoni cellulari è sicuramente la più diffusa;
  • Agenti atmosferici: nebbia, pioggia, e neve influiscono negativamente sulla vista e sulla sicurezza nella guida. Si vede quindi necessario moderare la velocità e aumentare la vigilanza visiva;
  • Condizioni delle strade: in presenza di forti vibrazioni, l’occhio si affatica maggiormente perché deve eseguire correzioni continue:
  • Velocità: la visione laterale si riduce progressivamente con l’aumento della velocità, il campo visivo si restringe e la percezione della profondità risulta alterata, cioè diminuita. Anche la percezione dello spazio del campo visivo e la capacità di notare ostacoli o imprevisti cambia al variare della velocità.

Occhiali o lenti a contatto: tutto ciò che dobbiamo sapere

Per quanto riguarda gli occhiali, argomento di grande interesse per noi oculisti, se il guidatore ha problemi visivi è molto importante indossarli. In alternativa si possono usare lenti a contatto. È bene ricordare di utilizzare degli occhiali con la giusta correzione e che siano ben centrati davanti agli occhi, che abbiamo le lenti pulite, non rigate. Nella guida diurna con foschia, pioggia intensa o nebbia si consigliano lenti antiriflesso, in quanto aumentano le capacità di percezione delle immagini. Nella guida diurna con sole si consigliano lenti da sole a norma di legge. Nel caso di sole intenso si suggerisce per la guida l’uso di lenti polarizzate. Esse riducono i riflessi indotti dal parabrezza o da fonti esterne, attenuano l’abbagliamento, aumentano la saturazione dei colori migliorandone la percezione. Le lenti fotocromatiche si adattano meglio alle condizioni ambientali. Se si viaggia in strade dove ci sono molte gallerie occorre usare lenti che variano velocemente, come le Transitions, o utilizzare prodotti applicabili sugli occhiali da vista. In caso di maculopatie o alterazioni retiniche in generale (diabete, retinite pigmentosa, alterazioni dell’epitelio pigmentato retinico) si consiglia di utilizzare lenti filtranti medicali di colore giallo. Assorbono, oltre che nell’UV, anche una parte dello spettro visibile a bassa lunghezza d’onda. Per quanto riguarda le lenti filtranti per il sole, quelle di buona qualità devono riportare l’etichetta con la scritta 100% UV che indica una protezione sia dai raggi UVB che UVA. Nella guida notturna, invece, si suggeriscono lenti trasparenti o bianche, eventualmente con trattamento antiriflesso, dal momento che aumentano la capacità di contrasto. Per quanto riguarda invece le lenti a contatto, è importante che siano prescritte da un medico oculista, che ne deve verificare l’adattamento sulla superficie oculare, per evitare danni alla cornea, generare una cattiva visione o aberrazioni cromatiche.

In conclusione, le alterate condizioni dell’occhio e le situazioni che possono distrarre il guidatore e incidere sulla scurezza del viaggio sono tante, ma certamente un occhio riposato, dotato di una buona vista e dotato di appropriati occhiali, aiuta moltissimo a guidare bene anche in presenza di difetto di refrazione o in caso di luce eccessiva o in condizioni atmosferiche disagevoli. Comunque una vista periodica dall’oculista può essere di grande aiuto nell’evitare incidenti che possono danneggiare gravemente la qualità della vita.

(dalla rivista EyeSee, 02/2022)