Buone pratiche per comunicare con le persone sorde
Non tutte le persone sorde comunicano nello stesso modo. Alcune utilizzano la Lingua dei Segni Italiana (LIS), altre la lettura labiale, altre ancora preferiscono la lingua scritta o una combinazione di diverse modalità comunicative. Conoscere queste differenze è il primo passo per costruire una comunicazione realmente accessibile per le persone con sordità.
La prima regola, quindi, è semplice: chiedere quale modalità di comunicazione preferisce la persona che abbiamo di fronte.
Qui suggeriamo una serie di accorgimenti che possono rendere la comunicazione più efficace.
Mantenete una distanza adeguata
Per facilitare la lettura labiale è consigliabile rimanere a una distanza di circa un metro o un metro e mezzo. Da più lontano diventa difficile cogliere i movimenti del viso e delle labbra.
Curate l'illuminazione
Il vostro volto dovrebbe essere ben illuminato. Evitate di parlare con una fonte luminosa alle spalle, perché il controluce rende difficile vedere le espressioni del viso e i movimenti delle labbra.
Posizionatevi all'altezza dello sguardo
Cercate di mantenere il viso all'altezza degli occhi della persona sorda. Questo facilita il contatto visivo e rende più agevole seguire la conversazione.
Parlate guardando la persona
Mentre parlate, cercate di tenere il viso rivolto verso il vostro interlocutore. Evitate di voltarvi, coprirvi la bocca, parlare mentre camminate o mentre guardate altrove. Se dovete indicare un oggetto o un documento, fermatevi un momento e riprendete a parlare quando la persona torna a guardarvi.
Articolate le parole in modo naturale
Parlate in modo chiaro e distinto, senza enfatizzare eccessivamente i movimenti della bocca. Un'articolazione naturale è molto più efficace di una pronuncia forzata.
Usate un tono di voce normale
Non è necessario alzare la voce o gridare. Parlare più forte non facilita la lettura labiale e può rendere la comunicazione meno naturale.
Mantenete un ritmo regolare
Parlate con una velocità moderata. Un ritmo troppo veloce rende difficile seguire il discorso, mentre uno troppo lento spezza la naturalezza della frase.
Costruite messaggi chiari
Preferite frasi semplici, complete e dirette. Evitate giri di parole inutili, ma non semplificate in modo infantile: una comunicazione chiara non significa una comunicazione semplificata.
Ricordate che la lettura labiale non permette di vedere tutto
La lettura labiale non consente di distinguere tutte le parole o tutti i suoni della lingua italiana. Alcuni movimenti delle labbra sono identici per fonemi diversi. Per questo, se qualcosa non viene compreso, riformulate la frase oppure ricorrete alla scrittura o ad altri supporti visivi, senza limitarvi a ripetere le stesse parole.
Nelle conversazioni di gruppo rispettate i turni di parola
Seguire una conversazione con più persone può essere complesso. È utile parlare una persona alla volta, evitare sovrapposizioni e segnalare chiaramente chi sta intervenendo. Se è presente un'interprete o una persona interprete LIS, lasciate il tempo necessario per la traduzione.
In presenza di interprete LIS
L'interlocutrice o l'interlocutore rimane sempre la persona sorda. Rivolgetevi direttamente a lei, mantenendo il contatto visivo e parlando in prima persona. La persona interprete facilita la comunicazione, ma non sostituisce la relazione tra le persone coinvolte.
Un ultimo consiglio
Gesti naturali, espressioni del viso, immagini, mappe, oggetti, supporti visivi e, quando necessario, la scrittura possono essere strumenti preziosi per favorire la comprensione reciproca. L'obiettivo non è applicare regole rigide, ma costruire una comunicazione accessibile, rispettosa ed efficace per tutte le persone coinvolte.