Fotografia di uno scultoquadro semicircolare intitolato "Black Moon", firmato e datato 2026. L'opera è dipinta in blu notte e arancione bruciato, con una forma nera tridimensionale sfaccettata e sporgente al centro, che ricorda un disco eclissato da cui si irradiano elementi appuntiti simili a raggi o crepe scolpite. Sullo sfondo blu, in alto a sinistra, è tracciato in bianco il contorno stilizzato di un profilo di montagne o di uno skyline. Le scritte "BLACK" e "MOON" sono composte da lettere tridimensionali color arancione, applicate rispettivamente in basso a sinistra (su una fascia diagonale blu-grigia) e in verticale sul lato destro dell'opera.

Dal 9 al 23 ottobre alle Terme di Levico la mostra di scultoquadri di Luca Valenzin, realizzata in collaborazione con Cosimo Assumma e AbilNova. Un invito a guardare, toccare e vivere l’arte, anche lasciandosi guidare oltre la vista da persone cieche e ipovedenti. 

Guardare un’opera d’arte. Ma anche avvicinarsi, toccarla, seguirne con le mani forme, superfici e materia. In una parola: esplorarla

È questo l’invito di “VIETATO non TOCCARE”, mostra di scultoquadri dell’artista Luca Valenzin, realizzata in collaborazione con Cosimo Assumma e AbilNova Cooperativa Sociale, che sarà ospitata alle Terme di Levico dal 9 al 23 ottobre 2026

La mostra sarà inaugurata venerdì 9 ottobre alle ore 17.00, sempre presso le Terme di Levico. 

Un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: capovolgere il tradizionale “vietato toccare” per aprire l’esperienza artistica a modalità differenti di conoscenza ed esplorazione. 

Quadri nei quali entrare con le mani

Ma cosa sono gli scultoquadri

Sono opere che si alzano dalla superficie per diventare altorilievi polimaterici, fatti per essere guardati ma soprattutto toccati. Non sono propriamente sculture, perché rimangono all’interno del rettangolo e vivono di composizione; ma non sono più nemmeno soltanto quadri, perché la mano può entrarvi, seguirne i rilievi, attraversarne forme e materiali. 

È proprio qui che si trova uno degli aspetti più interessanti della ricerca di Valenzin. Se un quadro tradizionalmente chiede di mantenere una distanza, lo scultoquadro prova ad annullarla: il rilievo si lascia percorrere

L’opera, così, non si esaurisce nell’oggetto realizzato dall’artista, ma continua nell’esperienza di chi la incontra. Ogni esplorazione è diversa, ogni mano costruisce una propria lettura. 

E accade qualcosa di semplice e insieme radicale: chi vede e chi non vede può arrivare all’opera dalla stessa porta, attraverso le dita. 

Oltre la vista, insieme alle guide di AbilNova

È in questa prospettiva che si inserisce la collaborazione con AbilNova

Dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 17.30, sarà possibile farsi accompagnare da persone cieche e ipovedenti nell’esplorazione della mostra oltre la vista: un invito a incontrare gli scultoquadri attraverso il tatto e gli altri sensi, lasciandosi guidare da chi utilizza quotidianamente modalità differenti per conoscere spazi, forme e realtà. 

La partecipazione alle esperienze guidate è su prenotazione obbligatoria, scrivendo a eventi@abilnova.it due giorni prima rispetto alla data prescelta. 

La visita sarà inoltre sempre accompagnata da una narrazione fruibile direttamente e liberamente dal proprio smartphone (si consiglia di dotarsi di cuffie proprie), per vivere l’esplorazione delle opere in maniera personale e immersiva grazie all’interazione con Alba, una voce costruita con l’IA. 

Per AbilNova partecipare alla realizzazione di questa iniziativa significa portare anche nel mondo dell’arte una riflessione che attraversa il nostro lavoro: l’accessibilità non è qualcosa da aggiungere alla fine, ma un modo di pensare l’esperienza fin dall’inizio

E qui accade anche qualcosa in più. Le persone cieche e ipovedenti non sono destinatarie di un adattamento pensato per permettere loro di accedere alla mostra: diventano guide di un’esperienza capace di arricchire il modo di incontrare l’arte di tutte e tutti

Luca Valenzin: l’opera si completa nell’incontro

Nato a Venezia nel 1957, Luca Valenzin si iscrive nel 1980 all’Accademia di Belle Arti, che lascia presto per dedicarsi interamente all’attività artistica. Giovanissimo vive del proprio lavoro tra quadri, installazioni e performance e fonda il gruppo multimediale Napalm, con cui si esibisce anche in Austria e Germania. 

A metà degli anni Ottanta si trasferisce negli Stati Uniti, prima sulla West Coast e successivamente a New York, dove per sei anni disegna e realizza pezzi unici d’arredo d’arte. Rientrato in Italia negli anni Novanta, dal 1996 si stabilisce in Trentino. 

La sua ricerca artistica continua negli anni attraversando pittura, scultura, multimedialità e tecnologia. Tra le sperimentazioni nasce anche un progetto video capace di modificare la propria narrazione in tempo reale sulla base delle reazioni emotive dello spettatore. 

Un’idea attraversa queste esperienze e conduce fino al lavoro attuale: l’opera non è finita finché qualcuno non la attraversa

Se ciò che conta è l’incontro tra opera e persona, allora anche la superficie può aprirsi alla mano. Nel 2023, proprio nel salone centrale delle Terme di Levico, Valenzin presenta per la prima volta gli scultoquadri, altorilievi polimaterici pensati per essere esplorati con le dita. Da quell’esperienza nasce anche la collaborazione con AbilNova, che prosegue oggi con VIETATO non TOCCARE

Informazioni

VIETATO non TOCCARE 
Mostra di scultoquadri di Luca Valenzin 
in collaborazione con Cosimo Assumma e AbilNova Cooperativa Sociale 

Dal 9 al 23 ottobre 2026 
dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 17.30 

Terme di Levico 
Viale Vittorio Emanuele 10, Levico Terme 

Inaugurazione 
Venerdì 9 ottobre, ore 17.00 
Terme di Levico 

Esplorazioni guidate oltre la vista 
Dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 17.30 
con persone cieche e ipovedenti 
Prenotazione obbligatoria: eventi@abilnova.it