Quando la cultura diventa accessibile e inclusiva
Dal 15 al 19 dicembre 2025 si è concluso il progetto “Ars Tactilis”, coordinato da AbilNova Cooperativa Sociale e finanziato da Fondazione Caritro. Un’iniziativa – nata dal team di lavoro composto da studenti e studentesse dell’Università Alma Mater Studiorum Università di Bologna e di Université Paris 1- Pantheon Sorbonne – che ha unito archeologia, accessibilità e sostenibilità, trasformando la fruizione culturale in un’esperienza multisensoriale e partecipata.
Il cuore del progetto è stata una mostra tattile al buio, dove gli oggetti in ceramica potevano essere esplorati attraverso il tatto. Questa scelta ha permesso di abbattere le barriere percettive, mettendo tutti sullo stesso piano e offrendo un’occasione unica per riflettere sul valore dell’inclusione. Per guidare le persone durante la visita al buio sono state coinvolte delle persone cieche.
Accanto alla mostra, si sono svolti dei laboratori di modellazione dell’argilla, riproducendo la manualità dell’atre ceramica e riflettendo sul tema del riuso e del riciclo. Partire dal passato per comprendere il presente è stato uno degli obiettivi principali: la ceramica attraverso l’utilizzo del materiale versatile e duraturo, diventa così simbolo di sostenibilità e consapevolezza.
Le finalità del progetto sono state:
- Accessibilità alla cultura: rendere l’archeologia fruibile anche a chi vive con disabilità sensoriali
- Inclusione sociale: creare esperienze condivise che annullano le differenze percettive
- Educazione e consapevolezza: coinvolgere le nuove generazioni in riflessioni sul riuso e sul valore delle risorse
Un sentito ringraziamento all’Istituto Comprensivo Trento 6 per la collaborazione e per la partecipazione attiva dei bambini e delle bambine, che con grande curiosità e entusiasmo si sono messi alla prova in tutti i sensi, e ad Arkeo Fabrik, per le riproduzioni archeologiche.