Pericolo di cadute o fratture: aumento del rischio nei soggetti affetti da cataratta, AMD e glaucoma. Lo studio condotto su tre coorti di adulti con cataratta, degenerazione maculare legata all’età (AMD) e glaucoma ha rivelato che tali malattie oculari sono associate a un aumento significativo del rischio di cadute e fratture.

Le cadute sono una delle principali preoccupazioni per la salute globale in quanto seconda causa di morte non intenzionale in tutto il mondo.

Ogni anno si registrano più di 650.000 decessi dovuti a cadute incidentali e più di 170 milioni con conseguente disabilità a breve o lungo termine. In tale contesto le patologie della vista possono avere un ruolo cruciale. Tra queste ricordiamo: la cataratta, la degenerazione maculare legata all’età (AMD) e il glaucoma, che colpiscono più di 500 milioni di persone in tutto il mondo.

La maggior parte di queste malattie oculari sono prevenibili o curabili, il che può a sua volta ridurre il rischio di cadute e lesioni correlate, con importanti implicazioni in termini di risorse per la salute globale e per i singoli sistemi sanitari che si occupano, ogni giorno, di una società che invecchia.

La perdita della vista è, quindi, uno dei tanti fattori di rischio per le cadute, ma l’entità del contributo di ogni singola malattia oculare a questi rischi rimane incerto.

Motivo per cui, lo studio di coorte, pubblicato su Jama Network e condotto su base demografica, ha cercato di determinare l’associazione tra le 3 principali malattie oculari legate all’età e l’incidenza di cadute o fratture. L’obiettivo generale era quello di verificare se i soggetti affetti da cataratta, AMD o glaucoma presentassero un rischio più elevato di incorrere in incidenti di tale tipologia rispetto ai soggetti privi di queste patologie oculari.

Lo studio di coorte è uno studio basato sulla popolazione, in questo caso sono stato utilizzati i database delle cure primarie Clinical Practice Research Datalink (CPRD) GOLD e Aurum UK.

La popolazione della ricerca comprendeva 3 coorti separate di adulti di età pari o superiore a 18 anni, con casi aventi una diagnosi registrata di cataratta, AMD o glaucoma (consentendo malattie oculari concomitanti all’interno di ciascuna coorte).

I soggetti affetti dalle malattie prese in esame, presentavano uno stato di salute peggiore, sia per quanto riguarda la salute fisica, sia per quanto concerne le diagnosi di salute mentale come depressione, bipolarità e demenza.

La percentuale maggiore di persone affette da patologie oculari presentava uno storico di cadute e di fratture superiore alla norma: +3 volte per la cataratta e +2 volte per l’AMD e il glaucoma.

Infatti, complessivamente le persone affette da patologie oculari rispetto ai soggetti di confronto è andata incontro a cadute (cataratta, 29,7% vs 13,9%; AMD, 37,1% vs 20,7%; glaucoma, 252,0% vs 12,8%) e fratture (cataratta, 14,4% vs 8,2%; AMD, 17,8% vs 11,6%; glaucoma, 12,2% vs 7,3%).

Sebbene l’estrazione da dati sanitari elettronici di routine abbia permesso di ottenere un campione di grandi dimensioni, la sua natura retrospettiva è limitata da dati imperfetti basati sulla

codifica e da un follow-up irregolare. È probabile in tal senso che vi sia una piccola percentuale di errori di classificazione, in quanto i pazienti in lista d’attesa che hanno una malattia non ancora diagnosticata (ad esempio cataratta precoce) potrebbero essere stati classificati erroneamente come non affetti da malattia. Inoltre, i ricercatori non hanno potuto valutare né la funzione visiva in modo oggettivo all’interno dell’analisi né se la diagnosi fosse monoculare o binoculare.

In conclusione, i risultati di tale studio indicano che le persone affette da cataratta, AMD o glaucoma hanno un rischio maggiore di cadute o fratture rispetto alle persone che non soffrono di queste patologie oculari.

Questa fetta di popolazione potrebbe quindi trarre beneficio da una migliore consulenza, accesso e rinvio ai servizi di prevenzione delle cadute, e da interventi mirati per prevenire gli esiti negativi correlati.

17 Gennaio 2024 – IAPB Italia Onlus - www.iapb.it